Lo scopo di questo blog è favorire la comprensione del principio di non−dualità, in base al quale la realtà è l'espressione di un ente unico, indivisibile e, secondo la nostra concezione del tempo, eterno. Dunque, una visione che riconosce la medesima essenza in tutto ciò che esiste, oltre l'apparente diversificazione di forma.

Si è scelto di dare più spazio possibile agli autori occidentali, per valorizzare sia quella linea di pensiero unitario che ha attraversato la nostra cultura a partire dalla Grecia Classica fino al New Thought, sia il misticismo di matrice cristiana che ha nutrito la speculazione teologica e filosofica fino ai giorni nostri.

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L'universo ha natura organica

Se la scienza può insegnarci qualcosa, ciò è sicuramente la natura organica dell'universo. Siamo una cosa sola con il mondo da cui proveniamo, una con ogni scena che si manifesta davanti ai nostri occhi. In una metafora comune alle Upanisad e a Platone: ogni unità in natura è un microcosmo che riflette in sé l'intero e omnicomprensivo macrocosmo.


Sarvepalli Radhakrishnan (filosofo indiano esponente del neo-Vedanta) in
 The Philosophy of Sarvepalli Radhakrishnan - The library of living philosophers (1952) trad. E.V.

Lo Spirito non ha parti

Dio ha scelto la nascita fisica come modalità per individualizzare il proprio Spirito, e la vita fisica come l'inizio di un'individualità che può essere eterna. Lo Spirito non ha parti. E' pensiero universale, vibrazione eterea che emana dal Centro o Sorgente di ogni esistenza e sostiene tutte le cose create. E' la tela bianca sulla quale sono dipinte le immagini della realtà materiale. 


Loren Albert Sherman (scrittore spiritualista USA) in Science of the soul (1895) trad. E.V.

C'è una forza intrinseca ad ogni cosa

Al posto di un creatore che agisce sul mondo dall'esterno, c'è una Forza intrinseca ad ogni cosa che si manifesta costantemente secondo l'ordine eterno del proprio Essere. Anziché un legislatore arbitrario che impone le proprie leggi, o è egli stesso soggetto a leggi morali universali di qualche tipo, c'è invece una Sostanza spirituale la cui natura e modo di essere esprimono le leggi eterne dell'esistenza sia materiale sia spirituale, determinando l'incessante fluire della vita e modellando tutte le cose grandi e piccole secondo i principi del suo proprio Essere.


Joseph Maximilian Hark (pastore e teologo USA) in The unity of the Truth in Christianity and Evolution (1888) trad. E.V.

Così è la manifestazione dell'Uno Assoluto

Come è il mare? Calmo o agitato? Dipende da dove lo si osserva e in quale momento. Infatti è possibile che in alcuni tratti sia più tranquillo e allo stesso tempo in altri sia più mosso e che tali condizioni durino per un breve spazio di tempo per poi cambiare, magari invertendosi. In sintesi, il mare è eternamente mutevole e può anche presentare contemporaneamente tutte le caratteristiche, comprese quelle fra di esse opposte.
Così è la manifestazione dell'Uno Assoluto.

Dio si manifesta senza separazione

Dio può individualizzare la propria essenza senza con ciò creare alcunché [di distinto e separato].


Loren Albert Sherman (scrittore spiritualista USA) in Science of the soul (1895) trad. E.V.

Chiarire la confusione dell'ego

La verità riguardo al sé è trovata chiarendo la confusione dell'ego, che mescola erroneamente il sé conoscitore con l'atto del conoscere proprio della personalità. Per chiarire la confusione, il sé che conosce deve essere completamente distinto da tutto ciò che è conosciuto come oggetto separato o come attività in continuo cambiamento. Attraverso una discriminazione attenta e imparziale, deve essere completata la dualità fra il soggetto che conosce, gli oggetti conosciuti e l'atto del conoscere, cosicché non rimane alcuna possibilità di confusione. Quando la dualità è chiarita, si è giunti allo stadio del testimone. Dal punto di vista dell'ego, rimane comunque un'ultima traccia di confusa dualità nell'idea stessa del testimone. Rimane infatti ancora la testimonianza delle diverse attività della mente. E, nonostante tutte le argomentazioni intellettuali volte a dimostrare il contrario, la testimonianza sembra essa stessa una di quelle attività, che illumina le apparenze e registra ciò che ha illuminato.


Sri Ananda Wood in The Teaching of Sri Atmananda Krishna Menon on Advaita Vedanta trad. E.V.

La vita è un'esperienza del sé individuale

Dobbiamo accettare il fatto che la specifica dimensione della nostra esistenza (quella che noi chiamiamo la "nostra" vita) non ci permette di affrancarci dal punto di osservazione relativo della realtà e della nostra esperienza. Sia l'esperienza di totale identificazione nel sé separato (quella più comune), sia quella più rara di chi arriva a riconoscersi e sentirsi parte inscindibile del sé universale, sono in entrambi i casi esperienze vissute comunque come appartenenti al sé individuale e in tale prospettiva interpretate.


L'essenza dei mondi visibile e invisibile

L'Anima o Mente del Vero Modello è la grande essenza dei mondi visibile e invisibile. Per quanto riguarda la natura di questa Unica Anima, è la stessa in tutte le forme. Affermare che sia diversa in ciascuna delle forme è un errore. Quando penetriamo oltre la forma, scopriamo infatti che tutte le distinte forme dell'universo non sono una reale diversificazione dell'anima, ma manifestazioni diverse di un'unica forza; per questo motivo è sempre stato difficile parlare in termini adeguati e utilizzare nomi adeguati per questa Unica Anima, la reale essenza delle cose, che è immutabile e indistruttibile. Noi la chiamiamo comunque la Vera Essenza o la Vera Identità o la Vera Realtà o il Vero Modello. Ma tutti i nomi in questo caso sono imperfetti e se si seguono i ragionamenti più superficiali, non si riesce a trovare il loro vero significato. Infatti, anche se lo chiamiamo il Vero Modello, non ha una forma definita. ... La natura di questo archetipo è una realtà che non può essere distrutta, infatti tutte queste cose sono vere anche se non possono essere elaborate dai sensi e tutte le diverse forme sono in realtà solo manifestazioni diverse dell'unico Vero Modello. 


The Awakening of Faith - Mahayana Doctrine (1907) (attr. a Ashvagosha ma di autore incerto) trad. E.V.

L'Essenza Infinita è eterna

L'Essenza Infinita è eterna, ed eternamente la stessa, riempiendo tutto lo spazio e il tempo, e includendo tutte le azioni e gli accadimenti; tutti gli esseri nella loro essenza sono eternamente gli stessi in qualità, carattere ed attributi, essendo parte della Mente Divina, con la sua perfezione, ecc.. Per Dio, dunque, non vi è il male, perché nessuna forza contraria, nessuna esperienza minacciosa, nessun conflitto dentro o fuori l'Essenza può influenzarla o condizionarla in tutto o in parte.


Warren Chase in Essence and substance (1886) trad. E.V.