La più grande rivoluzione per l'essere umano
a livello individuale e come specie
è la comprensione dell'unità del tutto.

Lo scopo di questo blog è favorire la comprensione del principio di non−dualità, in base al quale la realtà è riconosciuta come l'espressione di un ente unico, indivisibile e, secondo la nostra concezione del tempo, eterno. Dunque, una visione che ammette la medesima essenza in tutto ciò che esiste, oltre l'apparente diversificazione di forma. Si è scelto di dare più spazio possibile agli autori occidentali, antichi e moderni, per valorizzare sia quella linea di pensiero unitario che ha attraversato la nostra cultura a partire dalla Grecia Classica fino al New Thought, sia il misticismo di matrice cristiana che ha nutrito la speculazione teologica e filosofica nel corso dei secoli.

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One Self non−duality hub è la porta
per una nuova visione di unità del tutto!

Dio è uno in tutte le forme

Dio è uno in tutte le forme e sotto ogni aspetto, per cui non è possibile trovare in lui alcuna molteplicità, né ideale né reale; infatti chi vede la dualità o la distinzione, non vede Dio, perché Dio è uno al di fuori e oltre ogni numerazione, e non si aggiunge a niente altro nell'uno. Dunque in Dio stesso non può esserci né essere pensata alcuna distinzione.


Meister Eckhart, Proposizione XXIII dalla Bolla Papale di scomunica In Agro Dominico (1329)

La circolarità della manifestazione

Tutti gli istanti dell'essenza divina passano attraverso il mondo e ritornano nella coscienza dell'Essere Umano.



M. Victor Cousin (filosofo francese) in Cours de philosophie (1828) trad. E.V.

L'anima secondo Plotino

Non concepiamo l'Anima come una nel senso che essa esclude ogni forma di molteplicità − questa forma di unitarietà appartiene solo all'Essenza ultima − ma la concepiamo sia come unità sia come molteplicità, nel senso che essa è presente nell'Essenza che si suddivide nei corpi ma al tempo stesso è anche una cosa sola con l'Essenza stessa, dal momento che questa non può essere suddivisa.


Plotino, Enneadi (IV. 9. 2) trad. E.V.

Una porta per l'immortalità

Solo quando morirai a quello che sei oggi, come falsa entità (separata), solo allora saprai che la morte era solo una porta per l’immortalità.


Osho in Vigyan Bhairav Tantra (1973)

Esiste qualcosa piuttosto che niente

Se uno non ha mai osservato l'abisso del nulla assoluto, perderà completamente la possibilità di cogliere che esiste qualcosa piuttosto che niente.


Max Scheler (filosofo tedesco) in Vom Wesen der Philosophie (1917) trad. E.V.

L'origine dell'universo

Per il non credente che abbraccia la non−dualità, l'universo ha la stessa origine che ha Dio per il credente.

Io sono in tutto e non lo sono

Io sono in tutto e non lo sono. 
Mi chiamano ora in un modo, ora in un altro.
Sono coperto da un solo velo, e dunque mi considerano l'Unità.
Uno illimitato, senza possibilità di essere contenuto, come il raggio della luna nella brocca d'acqua.
Ho solo una forma che nessuno coglie, altrimenti il tempo, la morte e il dubbio scomparirebbero.
Non sono né giovane né vecchio, non ho discendenza.
Vivo nella forma di tre qualità, comprendendole tutte: il mio nome è Rama il Re.
Dove è il giorno e la notte non sono io. 
Il maschile e il femminile sono in me la stessa cosa.
Non posso essere mandato né convocato, sono libero nel mondo.


Kabir (mistico e poeta indiano XV sec.) in The Bijak of Kabir (trad. Ahmad Shah 1913) trad. E.V.

Una sola intelligenza e immaginazione

Sono guidato dalla stessa intelligenza e ispirato dalla stessa immaginazione che sparge i raggi della luna sulle onde del mare e tiene unite tutte le forze della natura.


Ernest Holmes (esponente del New Thought) da This thing called you (1948) trad. E.V.