La più grande rivoluzione per l'essere umano
a livello individuale e come specie
è la comprensione dell'unità del tutto.

Lo scopo di questo blog è favorire la comprensione del principio di non−dualità, in base al quale la realtà è riconosciuta come l'espressione di un ente unico, indivisibile e, secondo la nostra concezione del tempo, eterno. Dunque, una visione che ammette la medesima essenza in tutto ciò che esiste, oltre l'apparente diversificazione di forma. Si è scelto di dare più spazio possibile agli autori occidentali, antichi e moderni, per valorizzare sia quella linea di pensiero unitario che ha attraversato la nostra cultura a partire dalla Grecia Classica fino al New Thought, sia il misticismo di matrice cristiana che ha nutrito la speculazione teologica e filosofica nel corso dei secoli.

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Lo scopo delle cose

Se tutto ciò che esiste è emanazione della stessa fonte, o espressione dell'Uno, lo scopo di ciascun elemento del creato concorre in modo coerente a realizzare lo scopo del creato stesso, mediante il suo sottostare alle leggi della manifestazione.
La realizzazione di questo scopo di ordine superiore, che riguarda il tutto, può avvenire dunque soltanto attraverso la realizzazione dello scopo di ciascun suo componente, in una infinita rete di relazioni e nessi causali che rispondono alla comune pulsione dell’unica direzione evolutiva.
Anche l’essere umano, quando plasma l’energia dandogli forma, realizza ad un tempo il proprio scopo e conferisce uno scopo a quanto ha creato.

Oltre l'esistenza individuale

L'essere umano si distingue dall'animale in quanto intuisce che il limite della propria natura non coincide con i limiti dell'esistenza individuale. 


Ludwig Feuerbach (filosofo tedesco) in Das Wesen des Christentums (Essenza del cristianesimo) 1841, trad. E.V.

La realtà è un flusso incrociato di impulsi

L'immagine del mondo fisico non è tanto una danza di gesti ma piuttosto una trama intrecciata. Luce, suono, tocco, gusto ed odore divengono un tessuto continuo, con la sensazione che l’intera dimensione percettiva è un unico continuum o campo. 
Il tessuto e la trama fluiscono insieme, l’intreccio non è né piatto né statico ma un multidirezionale flusso incrociato di impulsi che riempiono l'intero volume di spazio.


Alan Watts in The Joyous Cosmology: Adventures in the Chemistry of Consciousness (1962) trad. P.F. foto da alanwattsdaily Twitter.com

Definizione di sistema unitario

Un sistema unitario di pensiero è un sistema universale basato su di un singolo concetto della forma del processo. Il pensiero unitario non costituisce una organizzazione completa di fatti stabiliti. E’ la continua attività di riconoscimento di una forma universale anche nella diversità di un particolare processo.


Lancelot Law Whyte (scienziato e scrittore scozzese) in The Next Development in Man (1948) trad. E.V.

Differenziazione non è separazione

Abbiamo confuso il nome delle cose con la loro natura, arrivando a credere che, avendo nomi diversi, gli enti siano separati, ma DIFFERENZIAZIONE (attraverso il nome) NON E’ SEPARAZIONE.



Alan Watts (filosofo e scrittore) in The book of the taboo against knowing who you are (1966) trad. E.V. foto da alanwattsdaily Twitter.com

Una ricerca ininterrotta

La conoscenza si acquista per mezzo di una ricerca ininterrotta. Bisogna essere sempre impegnati nella ricerca della natura di Dio, il Brahman, e della realtà dell'Io nella trasformazione che accade quando l'individuo nasce e muore.


Sai Baba in La conoscenza (Jnana) Mother Sai Pub.

Abbandonare l'identificazione

Le parole di Gesù nel Vangelo di Luca ″Chi cercherà di conservare la propria vita la perderà, chi invece la lascerà la salverà″ (Luca 17.33), sintetizzano l'essenza della trasformazione del sé individuale che, abbandonata la propria identificazione con l'esperienza impermanente della vita, esiste solo come parte del Sé universale.


L'infinita ricchezza della manifestazione

La realtà è un processo sistemico che si manifesta attraverso la frammentazione (moltiplicazione) al proprio interno.  Ciò non crea però separazione né interna fra le sue parti, né verso l'esterno, generando qualcosa altro dal sistema stesso. Successiva alla frammentazione, l'altra caratteristica di questo processo è la diversificazione, che moltiplica all'infinito le forme e le relazioni possibili fra le parti del sistema. Tutto ciò genera l'infinita varietà che costituisce la ricchezza dell'universo di cui facciamo parte.